Archivio mensile:Gennaio 2014

La strada si racconta: Leonardo Varriale

 Leonardo Varriale. In breve.

376652_508437909183056_1961991136_n

Leo.. in breve, facile. Come Leonardo da Vinci? Come la tartaruga ninja, quella blu, con la katana. Faccio l’insegnante di circo, l’artista di strada, il performer. E ci campi co’ sta roba? Ci spero, per il momento ci studio sopra, mi do da fare, qualcosa di buono ne verrà fuori comunque. E la tua famiglia che dice? So contenti, un po’ rassegnati.. Ma come hai fatto a fare quella cosa?!?!? Con le mani.. (cit. Anthony Trahair).

Continua la lettura di La strada si racconta: Leonardo Varriale

Navigare a vista

navigare a vista Navigare nel web è divenuta una consuetudine nelle nostre giornate, ma pochi sanno che la navigazione nasconde delle insidie ad un utente non esperto.

Un rischio per i nostri dati è legato ai cosidetti third-party cookies, che a differenza dei loro parenti piu stretti (cookies) sono dei veri e propri attacchi alla nostra privacy. Infatti questi cookies sono legati a siti che non abbiamo mai visitati che una volta raccolte informazioni sulla nostra navigazione vengono salvati sul nostro pc. Nei casi Continua la lettura di Navigare a vista

Tutto il Glamour de I Cani

L’ennesimo gruppo pop romano. Forse qualcosa in più. Già, perchè ascoltando I Cani si ha la netta sensazione che questa band ha cose interessanti da dire.

I Cani, ottobre 2013, Roma
Quando nel 2011 l’allora 24enne Niccolò Contessa pubblicò in rete i suoi primi due brani, “I pariolini di 18 anni” e “Wes Anderson”, non si aspettava certo che nel giro di un anno “Il sorprendente album d’esordio dei Cani” avrebbe raggiunto la popolarità ottenuta. Continua la lettura di Tutto il Glamour de I Cani

L’America tutta pistole e “How are you doing”

Bandiera AmericanaFeste sfrenate, inseguimenti e sparatorie sono tra le prime cose che vengono in mente pensando all’America. Possiamo considerarlo normale stando ai film che vediamo. L’equivalente, per dire, della considerazione dell’Italia tutta “mafia, spaghetti, pizza e Berlusconi”.

Ci si accorge di alcuni particolari nel cambio di prospettiva da “sono in America” a “vivo in America”. La gente è molto disponibile: appena ti si siedono accanto si presentano e ti chiedono come stai, che a scriverlo sarebbe “how are you doing” e nella pronuncia diventa “aw yu uing”, possibilmente impigrendo il più possibile il movimento delle labbra. Ciò avviene, per dire, puntualmente alla cassa del supermercato, dove i cassieri s’informano su come sia andata la tua giornata e si congedano con un “nice day” augurale. Continua la lettura di L’America tutta pistole e “How are you doing”